Fratellanza
A voi, brave genti,
bevo alla vostra salute,
come vino userò il mio sangue
dentro un calice di speranza
e di ossessione.
Farete di me il vostro servitore,
garantitemi almeno un pasto d’amore,
hobby per le mie stanche membra,
inutili giochi che svaniranno col tempo.
Languido ricordo i tempi arditi,
mendico d’amore ma non di passione,
nefasti giorni di gioventù,
oppio nostro era l’avventura,
partivamo sempre senza meta.
Quando abbiam smesso di cercare,
rei forse d’aver trovato conforto illusorio,
sinistri luoghi inesplorati?
troppe sere ormai son passate,
unanimi abbiam deciso di fermarci,
vagare non è più nostro compito:
zingari un dì, oggi querce.
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