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Poesia 25 marzo 2013 · lettura 1 min · 1989 letture

La Semana Santa

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Preme la folla lungo vie e giardini stordiscono trombe. Si scuote la notte sivigliana, assimila esaltata fumi d'incenso e fragranze di zagare. Scorre fra alte sponde e storia il Guadalquivir letto alle stelle e cupo echeggia il tamburo, sprona gli incappucciati per angusti vicoli, scandendo il ritmo a celate fatiche per innalzare il Cristo e la Sua Croce. Rabbrividiscono guizzi di fiaccole, e donne lamentano il divino sacrificio. Tornano in vita tempi lontani e cupi, esorcizzano la miscredenza della civiltà. Rimane sospesa, nelle vie fattesi deserte una scia d'incenso, stordente la placata folla che va diradandosi esausta. La notte riavutasi, assorbe nel ritrovato silenzio l'antico rito della Semana Santa.
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Per tutta la settimana che precede la Pasqua si susseguono in Spagna, le imponenti e suggestive processioni della Semana Santa. Coinvolgenti e emozionanti riti riportano ad un passato che pur presentando lati d'ombra esprimeva quasi in modo pagano una Fede che intimoriva

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (1)

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Francesco Rossi26 marzo 2013

Ho letto con interesse questa composizione poetica che credo voglia trasmettere l'atto di fede, una fede che in Spagna è certamente vissuta in modo spettacolare che a mio modo di vedere è appariscente e fuorviante dal messaggio dell'uomo Cristo e l'autrice via via che compie questo esercizio poetico traduce la miscredenza della civiltà in una disamina fuori dagli schemi consolidati. Ecco che nella chiusa il pensiero lineare e sensibile dell'autrice ci riporta verso il silenzio dove nell'interiorità di ognuno si compie il sacro rito.