Soffocato dolore

Il dolore
ha bussato forte
alla porta del cuore,
in un attimo
l’universo si è oscurato,
il sole si è spento,
il cielo è diventato
nero come la pece,
gli uccelli hanno smesso di cantare,
le variopinte farfalle
hanno smesso di volare.
Il cuore lacerato
ha iniziato a sanguinare...
Quando
una flebile voce
nella testa,
ha sussurrato di essere forte
così come lei aveva insegnato,
mentre il ricordo
del dolce suono della sua voce
diceva di non aver paura,
le lacrime che erano diventate di ghiaccio,
si sono sciolte e,
hanno iniziato a solcare
il viso che esprimeva un grande dolore
Ancora oggi
la ferita del cuore
non è rimarginata,
ma gli occhi hanno ripreso
a sorridere
perché un giorno
ci ritroveremo
in un mondo migliore.
©
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (1)
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Francesco Rossi26 marzo 2013
Una poesia di grande apertura mentale dove la speranza in un mondo migliore chiude la poetica di riflessione della brava autrice.
