Una candela al vento
Ancora una volta
lo sguardo si alza.
Il velo squarciato
dalla lancia crudele.
Punita da un destino
che non ti apparteneva.
Non potevi essere
solo una mamma?
Una lacrima di cielo
ti lacera il viso
intriso di sangue...
Una corona di paradiso ti ricopre il capo.
Non sei più una donna.
Ti strappano il cuore
quei sospiri di morte,
ma resti in silenzio,
soffri in silenzio
e sorridi, anche davanti alla morte.
Non sorridi per la felicità
ma solo per illuderlo
che possa vivere ancora
anni futuri,
anche lì... davanti all'agonia...
Una mamma capisce
il figliolo muto...
Arriva il sospiro fatale,
e le tue lacrime scendono
veloci,
il cuore diventa pesante.
E muori quando sbocciano le rose,
quando la neve si posa
sul tuo umile viso,
quando i ciliegi profumano.
E muori...
nell'oblio della trascuratezza...
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (3)
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Rosita Bottigliero26 marzo 2013
Una candela accesa che si spegne piano piano... Versi incisivi, carichi di verità assoluta...
Maria Luisa Bandiera26 marzo 2013
versi pieni di verità ed angoscia di chi vive un'agonia senza fine ed insieme ad essa muore... più che apprezzata - complimenti per una poesia dai grandi contenuti che coinvolgono anche l'anima!
Francesco Rossi26 marzo 2013
Senza parole, senza tempo, ricordi che ardono di passione, il dolore intenso di un tempo passato.


