Chiodi e croci

Incessante martellare
Odo ognor nella mia mente
Su quel legno di peccato
Da ciascuno costruito
Batte batte e io non riesco
a fermare quel dolore;
stringo forte le mie tempie,
provo e provo a cancellare:
quel colpire ‘sì violento
mostra Cristo agonizzare
Com'è odiosa quell'invidia
di perfetta beatitude
che ci spinse a condannare
chi l'amor volea insegnare
Quella croce è il mio peccato
che Gesù vuol cancellare,
sulle spalle trascinato
nel percorso del Calvario
Lui ci spinge a riprovare,
a rialzarci, a risalire
e guardandoci ci invita
giusta fede non tradire.
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli1 aprile 2013
nota che non si può non condividere... profondo sentire di chi riesce ad immedesimarsi anche nel dolore dell'uomo figlio di Dio... versi che fanno riflettere
