L'avamposto del nostro amore
Credei, dalla flebile voce
che mi contava favole
quando accarezzando le labbra
baciavano le idee di sogni perpetui,
tu fossi esile giunchiglia
che orna i sinuosi corsi
al vento piega lo stelo fino a terra
s'erge fiera in aria senza spezzarsi mai;
Come il bamboo
al sole caldo secco e rinvigorito
sulle rive sei nata anche tu;
Forte del nostro amore
dove nascosti erano i Tuoi baci
e le mani sul viso
carezze di velluto;
Filtrava il sole dell'aurora
negli occhi brillavano perle
ingioiellavano l'esile collo
che le mie avide labbra baciavano fino alla compieta ora;
L'invidia sprizzò scintille
in fumo il rifugio s'incenerì
nel cuore rimasero graffiti
scene di amori consumati;
Rio perduto dalle piene
fanghiglia e flutti ai bordi
le tife spazzate dalle melmose acque
ritorno con gli occhi socchiusi
sognante in quel magico posto
dove l'amore era all'avamposto.
©
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