"Bambola di cera"
Stefano Drakul Canepa
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non sognavi mai
la luce a mezza sera
tu amavi luna (D)
Non perdevi mai lacrime al mattino,
forse perché i sogni non svanivano
nel cielo al primo sole immaginato.
Non speravi mai in un'aurora lieve
Bambola di cera smarrita nelle albe
di livida vergogna e di temporale,
non eran le carezze ad aprire brecce
né le trecce sciolte intorno al cuore
Non respiravi mai buio a tarda notte,
le livide carezze trattenute a voce
e forse le gocce di mare alla finestra
aperta sulle strade senza più colore
Bambola di luna inattesa al bosco,
lucciola d'argento fermata nel tramonto
quando il vento scivolava a primavera
su un dolore vuoto fatto di silenzio
Non sognavi mai la luce a mezza sera.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Gentiana Marika26 marzo 2013
Una bella fantasia che trasporta e accompagna in ogni verso di questa lirica ... questa bambola con le sembianze dell'innocenza mista al dolore ha qualcosa di divino e di meraviglioso che porta il lettore ad innamorarsene ... Molto apprezzata, come sempre il tuo stile inconfondibile sigilla questi versi.

