Io sono

Io sono quello che gira in camicia
ed incita a bere,
sono quello dalle mille facce
che dice che è ubriaco.
Sono quello che butta via una sigaretta
e spegne l'amore con il piede
sono quello che scrive sul molo, da solo.
Sono quello che la musica dice
di poter essere,
sono il saluto della notte
in mezzo ad una sfilata di stelle.
Sono quello che urla & precipita
in una giornata di fango,
nuvole e spettacolo
sono le tue braccia.
Sono l'ironia ed il riso
di chi ha perso il proprio cuore
in una poesia,
sono quella follia che tu
hai paura di provare.
Probabilmente,
io sono quello che suona la chitarra
davanti ad un oceano di cristallo.
Sono il piacere di un bicchiere
di vino,
l'estasi patriarca
di un fuoco che arde & brucia
solitario.
Io sono tutto quello che io
non vorrei essere mai.
Sporcato, con una fame insaziabile
di un bacio nella furiosa notte,
maledetto ed implacabile vento
che accompagna navi
alla deriva per avere nei tuoi occhi,
orizzonti da cui partono
universi & oceani.
Io sono quello che scrive d'amore
sull'appassire delle rose,
rovinando l'alba,
graffiando la bellezza,
mutando di tramonto in fiore
e da petalo in visione,
quando le tue mani accarezzano il mio volto.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
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