La mia Pasqua

Tra il verde stanco
dei cipressi sottovento
poso il mio passo
camminerò
fino a dove riuscirò a giungere
con i miei piedi scalzi
fino a che non troverò
il luogo esatto
dove la mia paura nacque
seguirò le curve di tutte le mie notti
tra il sortilegio
di quell’invisibile orrore
che disegna il mio peccato
sì
camminerò
fino al luogo esatto
dove persi l’innocenza
dove riposano le ceneri
del mio ultimo sentire
camminerò
sordo alla provocazione del silenzio
fino a ritrovarmi
dopo la morte di tutto ciò che fui
e cercherò tra le ceneri
l’anima mia
che forse ancora vive
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L'autore
Turan
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