Spiaggiata
elena rapisa
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L'ora giunse in cui la notte
affidò segnali a filamenti di stelle e,
insinuandosi furtivamente
fu complice alla vertigine la luna.
Così abbadonai il timone
nelle tue mani
condividendo impaziente il vortice.
Nell'accogliermi,
concepisti creste di spuma
invadendomi.
L'alba stinse un corpo limato dalla rena
pervaso d'azzurro.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Francesco Rossi31 marzo 2013
Un verseggiare spumeggiante, curato, sciolto e coinvolgente. Da leggere e rileggere.

