Vento d'aprile
Sfavillano lenti i boccioli
sul trono di un'albero in fiore,
al comando di un respiro di vento
salutano la bianca nuvola.
Aprile già sveglio passeggia
dove l'onda più larga si fa
e un'esercito di foglie saluta
nell'ulular di un lungo abbaio.
E' dono la musica dei violini
che sento e non vedo in Valle,
le carezze dell'erba del prato
mi danno l'incanto del vivere
mentre i capelli si confondono
felice stendo distesi passi
e maturo un pensiero convinto
che domani il vento mi aspetta.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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carla composto1 aprile 2013
un vento d'aprile che accarezza l'erba dei prati... scompone i capelli... bella questa lirica che ci regala il respiro del vento in tutta la sua irruenza e briosità... letta con piacere
