Ornithoptera priamus hecuba
Si dilatano vetri ad arco
scoprono ridendo sottili pensieri
sciaborda l’ombra nelle strane congiunzioni
astrali
si fa marea lunare vergine in settembre
per navigare
schizzi di luce sulla chiglia che orza a babordo
di un indefinibile percorso
-indefinibile come il sapore di un ricordo-
ecco una sfera galleggiare
forse immobile
forse
chissà
sospesa nel soffio dannoso di cui lungamente
sorridere
o tacere -che poi è lo stesso-
cercare ceneri di un percorso svenduto al crocevia
fino all’inganno
lividi riesumati e taciuti
fino infondo
colonizzati dalla gigantesca ornithoptera hecuba
come isole sperdute della Polinesia
sorvolando mari e bufere risalire
ai paradisi perduti dove rombano eterni i vulcani.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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