Era primavera

Era la primavera,
erano spruzzi di luce
e sbuffi di fiori e colori
sul mondo spalancato.
Era una corsa nel vento
coi capelli di sole
e gli occhi stupiti.
Ed era profumo di cena
tra i fogli di scuola,
era uno sguardo rubato
un sorriso turbato
e i ginocchi sbucciati.
Era una veste corta
e le braccia aperte
ed era pioggia che danzava
su un disco d'amore.
Ed era qui tra le mani
che tutto poteva.
Dal vetro opaco pende
- sbilenca -
una tenda,
la buriana ha scardinato le porte
i fulmini incenerito la quercia.
L'altalena cigola vuota,
il lume sul tavolo sbiadisce sorrisi seppiati.
L'orizzonte è una curva scura
e nel grembo mi cullo le mani
aspettando di sognare
domani.
©
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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