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Brevi 4 aprile 2013 · lettura 1 min · 4893 letture

L’urlo

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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disperato galleggia annientato dal quotidiano nel pianto solfeggia rassegnato ma non spento il destino accetta
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (30)

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C

ci si rassegna ad un destino già scritto, molto intensa e profonda

Rosanna Peruzzi4 aprile 2013

Versi molto intensi e profondi per descrivere un'insofferenza e malessere che spesso assale un'anima sensibile. Molto apprezzata

Catia Dinoni4 aprile 2013

Un urlo liberatorio... miscuglio d'emozioni... ma che ci fa sentire così "VIVI". Versi che condivido molto... intensamente veri... Grazie per questa emozione!

carla composto4 aprile 2013

un urlo soffocato che spesso conserviamo dentro di noi, ma non senpre si riesce a volte scaturisce fuori con tutta l'intensità accumulata e liberatorio esce portando con sè ansia dolore e sentimenti nascosti... molto sentita, molto apprezzata

Jibi4 aprile 2013

l'Urlo è conseguente reazione dell'angoscia e dello smarrimento che segnano alcuni intimi e dolorosi momenti della vita. L'esplosione di una sofferenza che non si riesce più a nascondere. Mi ha toccato tanto nel profondo questa Lirica, portandomi l'eco degli urli miei.

rita iacobone4 aprile 2013

Ai giorni nostri l'urlo è la colonna sonora molto spesso interiore che ci accompagna, poter urlare così forte da fermare per un attimo il mondo affinché potesse scuotersi e migliorarsi.

G
Giancarlo Fiaschi4 aprile 2013

Quell'urlo di ribellione è dentro di noi, per le strade non prese o smarrite. Qunte volte nell'analizzar la nostra vita... c'è sempre quella zona d'ombra per non aver fatto quella scelta... quella situazione, che ti resta nel gozzo, proprio indigesta. La mediazione fa parte della vita e il grado sta nella soggettività personale. Versi armoniosi e profondi!

lucia curiale4 aprile 2013

"...rassegnato ma non spento..." è lì che risiede... L'urlo è manifesta certezza che, in relatà, l'io non si piegherà mai al destino... Breve ma incisiva e profonda, la composizione trascina nella lettura e va oltre...

Ela Gentile4 aprile 2013

Nasce e brucia dentro quell'urlo strozzato e silenzioso che dà la misura del dolore, ma non si spegne l'animo, non si rassegna, anche se accetta ciò che gli riserva il destino. Molto forti e sentiti questi versi che, anche se pochi, dicono tutto il magma che occupa il cuore e l'animo dell'autore. Apprezzatissima e condivisa nella sua amarezza ...

Silvia De Angelis4 aprile 2013

Una forte sommossa interiore che porta a un grido di rabbia... per poi accettare in silenzio una realtà che, assai, pesa Versi molto apprezzati

Berta Biagini4 aprile 2013

Quante urla nella vita siamo costretti a soffocare – eppure riuscire a tirar fuori quello che corrode dentro, può diventare solo una gran medicina.

Rosita Bottigliero4 aprile 2013

Versi liberatori, un urlo che si disperde nel vuoto... attimi che nel contesto delle cose alla fine accetta il destino... un verseggiare conciso, lascia un getto e un monito a chi legge: bisogna accettare il destino... apprezzata e molto significativa...

Gianna Occhipinti4 aprile 2013

Un Urlo che resta intrappolato nell'accettazione di una realtà diversa da quella che si vorrebbe. Un urlo per sfogare ciò che non piace e che fa rabbia. Un urlo che, quasi sommesso, torna a vagare per le vie del cuore... senza essere ascoltato. Bellissima!

Alberto De Matteis4 aprile 2013

Un urlo sovrumano pieno di tanta sofferenza, ma poi... si accetta il destino. Lirica molto intensa e piaciuta.

L
Laura Di Vincenzo4 aprile 2013

L'urlo soffocato dalla vita che scorre senza accorgersi del dolore, rassegnato accetta il suo destino, versi brevi ma di grande impatto. Molto apprezzata.

B
Bruna Lanza4 aprile 2013

e l'anima, stanca, parla, emette il suo urlo... sua unica tregua.

Pierangela Fleri4 aprile 2013

Quando l'anima urla, non accetta il destino... Lo cambia... Inutile il tempo che il quotidiano annienta... quando si ribella, sente che nessuna barriera puo porne ostacolo. Sentito l'eco dell'urlo ed echeggia tra i versi che lasciano aperte le porte alla speranza e non alla rassegnazione

Antonella Avolio4 aprile 2013

A me non trasmette rassegnazione ma coscienza del proprio essere immerso nell'io che si dimena per non appiattire nella realtà ma per arricchirsi della propria essenza nelle difficoltà più ostinate.

Melina Licata5 aprile 2013

Non è rassegnazione che mi trasmette quest'urlo cosi disperato ma forza... quella forza che ti fà reagire e sperare ... Chi è rassegnato silenzioso accetta in destino e non urla al mondo la sua rabbia... Sono versi intensi e sofferti che arrivano al cuore...

Francesco Rossi5 aprile 2013

Un pensiero poetico che nasce da un giovane e nobile animo. Urlo teso a sgombrare la mente dai pensieri più tristi, per continuare a sperare in futuro migliore. Così è entrato nel mio universo percettivo questo URLO.

Fiammetta Campione5 aprile 2013

Una bella breve che trasmette voglia di ribellione, di sentirsi fuori dal coro anche quando si è costretti ad adeguarsi a ciò che comanda la vita.

Donatella Pezzino5 aprile 2013

Non esiste forza che possa soffocarlo... l'urlo dimora dentro di noi, riempie ogni lacrima, vibra nei nostri silenzi come l'eco dirompente della nostra anima.

Annamaria Barone5 aprile 2013

l'uomo, e la sua forza, l'uomo e la sua speranza, l'uomo e la sua paura, la sua poesia la sua mente e la sua anima. Una breve, intensa e ricca di spunti, da scriversi un trattato, per evocazione e per profondità, incantevole

Paola Vigilante5 aprile 2013

Versi nei quali non leggo semplice rassegnazione perché si parla di un urlo vivo, energico, pronto a mostrare il proprio dolore in un'accettazione che sa di consapevolezza acquisita. Una breve molto intensa e sentita.

Lidia Filippi7 aprile 2013

Breve e incisiva! E' l'urlo di un'anima stanca ma mai doma che promette a sè stessa orizzonti infiniti e luminosi e che prima o poi riprenderà il volo. Parole molto toccanti. Stilata molto bene

Anna627 aprile 2013

Una breve che è essa stessa un grido dell'anima che non conosce rassegnazione. Abbiamo esempi eclatanti , nella storia, che quando il corpo viene mortificato, offeso, ferito... l'anima riesce sempre ad elevarsi. Complimenti all'autore per la sua capacità incisiva.

Enrico Baiocchi7 aprile 2013

Pochi versi, tremendamente incisivi per chiarire che l'accettazione di un evento non significa subirlo, ma farlo proprio e utilizzarlo per cambiare la propria esistenza, quell'urlo per quanto disperato, comunque non annega nelle lacrime della rassegnazione. Ottima costruzione

Salvatore Testa7 aprile 2013

Un urlo che parte dall'anima e che fuoriesce con veemenza, una ribellione interiore che ribolle e sfocia nel pianto, una rassegnazione accettata amaramente. Una breve che apprezzo molto per la sua incisività.

Emanuele Martina9 aprile 2013

l'urlo dell'anima, fa vibrare la vita, vivere e non sopravvivere, per questo bisogna sognare e urlare, molto bella

Antonio Biancolillo25 aprile 2013

Bravo l’Autore a trasmettere in tutta la sua forza e in pochi versi essenziali…quell’urlo che vive dentro ognuno di noi…nascosto nel groviglio di spine delle proprie sensazioni che vorrebbero un’aria diversa da respirare…un grido di un’anima mai stanca di cercare quel qualcosa che faccia spuntare le ali nel costante destino di scelte da raggiungere… inseguendo di tutto senza resa in se stessi…Quell’urlo nasce e vive costante dentro noi stessi …è quella forza di volontà a cui sappiamo aggrapparci nei momenti smarriti dei nostri passi… Molto apprezzata per brevità e intensità delle immagini trasmesse…