Donna leggiadra

Non assopì
la sua mitezza... una
sollecitata quiete infinita;
una donna leggiadra, la
curva... del mio
risveglio.
Quel giubilo
cuore, svelò...la sua
purezza; sono rinato... ho
ritrovato la soavità, del
mio cuore.
La gioia
del sereno gesto, mi
spinse... alla sua grazia;
splendore gioviale, di
bontà.
Una soave
freschezza silenziosa,
come la notte; la voce... e
i suoi occhi... d’alba
risorta.
Non c’è
velario... un amore
nitido nel suo insieme; il
mio corpo ardito, nel
pensarla.
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