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Amore 7 aprile 2013 · lettura 1 min · 3751 letture

Centoventitre minuti

omissam 412 poesie pubblicate
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I minuti non mi appartengono il tempo con te è mio... arancia sbucciata mi penso sul tuo profumo su quel tuo sgomento ardito imbiancato allo stupore di te all'ingordigia perenne di strappare al tuo costrutto perle di me del mio affaticarmi lungo le dorsali del tuo corpo così infinito da giacerci d'abitarci per non sprecare niente del tuo camminare così sospesa tra nubi e cieli tra mari e pianeti sfavillanti gemme dal sapore definente cattedrali da erigere nel deserto del mio essere... voglio TE così imperfetta angolare ipotenusa da sfogliare caramella da succhiare pube da esorcizzare culo da masterizzare te solo te un'altra sarebbe inutile... te racchiusa sui perchè riccio dalla pelle tenera bocca da non poter scordare centoventitre minuti non sono poi molti basterebbero a dilatare i tuoi contorni io poi non sarei solo me stesso diverrei noi
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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Rita Stanzione8 aprile 2013

Umanamente amore, nulla di perfetto, ma grande e insostituibile... surrealismo magico della parola, autore che sempre coinvolge

Berta Biagini8 aprile 2013

C’è pericolo d’inciampare leggendo questi versi – in ognuno un particolare sgambetto che incita a non lasciar perdere proprio niente – mi sono soffermata su quei contorni che lasciano molto pensare.