Orlo del baratro
Gabriele L
105 poesie pubblicate
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Ovatta attorno a me
attuisce la vista
l'udito e l'olfatto.
Credevo fossi tu,
malgrado problemi d'ogni genere,
e la vita corre.
Mi piace saper di star male
è ormai quasi rifugio,
pozzo arido per le speranze altrui.
Mi sto abituando al dolore
e mi lamento solo con me stesso,
se lo faccio con gli altri è solo per ricevere compassione.
Mi sento un uomo di merda,
non credo in nulla che non sia la morte,
anche se la temo.
Non ho obbiettivi,
e quelli che ho sembrano sogni irraggiungibili
e fumo sigarette killer.
Non so dove trovare la forza,
mentre ogni battito è vita,
nella paura che finisca.
©
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Commenti (1)
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Massimiliano Moresco8 aprile 2013
Mi piace questa poesia in quanto vi è una consapevolezza che il male trasformato in qualcosa di tangibile e oggettivo talvolta può essere quasi un contenitore- riparo e una culla dal nulla angosciante che ci pervade.

