Ti sei mai chiesto
Saverio Chiti
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Ti sei mai chiesto cosa sia amore
se gioia immensa o semplice gesto
a mascherar quel dolore
che mai chiede cosa sia verità
se spicchio di vita nel suo contesto
o turbe immagini di falsità
hai mai nascosto al cuor tuo
un desiderio di libertà
magari svelando il pensier suo
a chi invece credeva sol nell’effimera sobrietà
e mai ha sperato nel domani
nonostante il futuro sia mera illusione
per chi vede nell’inceder soltanto delusione
e del vivere nell’oggi, or si allontani
hai mai accarezzato la sua pelle
per sanarne con tocco delicato
quel soffice nutrimento dal sapor ribelle
che denuda ogni attesa in un istante dimenticato
e non ha mai provato a vivere
senza dover soffrire ogni volta
del carpire di vita dissolta
in ciò che l’esistenza sa soltanto ardere
su pire della mia storia
sebbene io non viva, vita illusoria
ti sei mai chiesto del perché io scriva
fosse solo un gesto che mi priva
del discernere entro me di una qualsiasi ragione
e mi nutre come un figlio
come solo la poetica passione
sa donar di se con altrettanto semplice piglio
e non chiede del perché si viva
senza dover replicare
a chi invece nel vivere proprio sa solo supplicare
senza però trovare ogni volta
la forza di continuare
ti sei mai chiesto del perché...
io, lo faccio ogni volta che mi specchio
in un frammento di me.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero8 aprile 2013
Un chiedersi celato... un divenire desiderio. dietro un soffiare di pensieri ... ...versi introspettivi molto apprezzati...
Francesco Rossi8 aprile 2013
Poetica riflessiva in un verseggiare coinvolgente. Cura nella esposizione.


