Figlio dell'incanto
Vicino si siede la sera
impasta colori e attacca
al cielo che lento scende
nei rivoli delle bianche vette
e tu pittrice stacchi
dall'anima tua pennellate
e le appoggi su candide tavole
atteso cibo per lo spirito mio
sciolto un pensiero allungo
passa nel tuo essere e coglie
le vibrazioni vive in te
e ricco torna nella mia mente
il domani già oggi mi cerchia
fra il verde che tocco
l'azzurro che bramo
ed il rosso che si trasforma
e mi trasforma in figlio dell'incanto.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 aprile 2013
Una dedica in versi che riesce a mettere in evidenza immagini con pensieri di profonda interiorità in un verseggiare sciolto che prende il lettore. Un dipinto in poesia.
