Pensavo fosse amore

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Versi significativi di un adattamento all'amore pur di essere felici, la lettura è scorrevole, belle le metafore ...segnano la sofferenza dell'agire ...l'autrice ha catturato l'intenzione del lettore con la soavità di un verseggiare magistrale...
Per amore si compiono tantissimi gesti, ci si protrae fino allo spasimo più esteso di noi. Cercare di rendere tutto più accessibile purtroppo diventa "ostacolo"... Quel rendere più facile... è un serio danno al normale volersi reciproco. L'amore concede lo stesso appuntamento poi è un continuare a rivedersi su quel luogo. Partecipi, coinvolti, insieme... Se poi bisogna trasformare noi stessi per amore, si rischia di indossare abiti non nostri, corti, lunghi... non ha importanza, pur sempre sconosciuti. Desiderare l'amore sperando ci possa amare per come lo vogliamo è qualcosa di meraviglioso che accade... non si sa per quanto poi possa durare nel tempo, ma accade, per fortuna.
Gli occhi dell'amore hanno uno sguardo proteso verso l'infinito; sanno amare e adattarsi ad ogni situazione purchè...non smarriscano il proprio sguardo. Una bellissima lirica che penetra gli stati d'animo anche del lettore. Molto apprezzata.
E' un amore ormai finito, un amore che però ha dato tanto, tutto, facendosi tutto, comprendendo tutto, e che forse, proprio per questo, preferisce ora conservare intatti solo i bei ricordi, quando c'era ancora passione. una lirica vera, amara e bellissima.




