Indigesto

C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv
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Librarsi, ascendere, verso quella meta alla quale non serve questo contenitore che appesantisce e per forze contrarie ci trattiene a terra. Desiderio espresso per annientare le sofferenze imposte di uno stare che non appaga... E' ricerca... E' voglia di purificazione...
Se il silenzio rappresenta il sistema per allontanarsi dal vociare invadente dell'altro e degli altri, possiamo comprendere come questa poesia rifletta la volontà dell'autrice di avere uno spazio per permettere di aprire un varco al proprio sé e alla propria voce interiore. Mi piace molto come viene decritta l'ascesa (mi sembra di capire della propria anima) verso il cielo, dalla stessa anima anelata per sua intrinseca natura e il contrasto con il corpo mollo e la testa a penzoloni il quale, sembrano far intendere come nella realtà la nostra carne, col quale spesso ci identifichiamo, non sia fardello, seppur necessario, che dobbiamo stancamente trascinare ma che spesso contrasta col nostro eterno desiderio d'infinito e di perfezione.


