Che ne sarà di te
Saverio Chiti
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Chi conoscerà mai la tua storia
e chi ne ricostruirà la memoria
ormai persa, dentro me
chi ti porterà anche solo una parola
di quel passato perso fra le pagine dei calendari
e trascinato nei meandri di quella stanza chiusa, oramai.
Che ne sarà di te, bimbo mio
figlio unico del mio ricordo, avvento lasciato a macerare
nelle pieghe della vita e troppo a lungo dimenticato
da questo mio vivere senza andare,
cosa mi resterà nel cuore, di te
or che il niente si mescola con la bontà
mia d’amare...
Ogni anno passa veloce su di te senza chiederti nulla
se non il piacere d’incontrarmi sulla tua strada
in quell’amabile vezzo di una parola scritta alla rinfusa
su lembi di carta sporca e imbrattata d’avventura
Dimmi ora bimbo mio, cosa c’è in te del mio trascorso nel buio
e del risveglio alla luce del mio esser uomo
cosa c’è in questo percorso silente che mi vede al tuo fianco
a testa china, ma perduto nel tempo
Cosa ne sarà di te, se non l’altro mio sguardo
smarrito oltre il confine del termine
in questa nostra condivisa vita
che grida adesso il nostro futuro.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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