Libellule albine
Adone Raggi
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T'ho letto tra le rughe
scritte dal nostro tempo insieme,
tra le cicatrici
scavate da terremoti di cuore,
tra le nostre mimiche facciali
da cui germogliano stati d'animo
profumati di tenera margherita.
T'ho scritto rari e radi versi di felicità
su carta di capelli bianchi,
linee di neve che spiccano,
simili a libellule albine,
tra corvina chioma, fluente d'umane paure.
Immobile ed eterno sentimento in un gesto di statua
l'abilità d'uno scultore può scavare,
ma mai tremar la farà
come ora tremiamo noi dinnanzi a solletico di Dio
che muta
confini di continentali lineamenti,
invecchiandoci di saggezza.
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Adone Raggi
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