Un sogno
Una notte un lupo mi sussurrò un sogno
e vidi perdermi oltre l'immensità dell'illusione.
La fiamma degli dei cominciava allora il suo cammino
ed il suo calore mi penetrava fin dentro l'anima.
Lo specchio delle sirene, puro e pieno di vita,
seguiva per intero il mio viaggio e
mi ritraeva accanto gli uccelli
tra un aquila ed un gabbiano.
Vedevo uomini e donne vivere
e poi morire infinite volte tra fiumi di asfalto,
prepararsi a festa dinanzi vuoti occhi di vetro,
scaldarsi le ossa con arruginite catene di fuoco,
incapaci di nuovi cammini.
D'un tratto mi sentii chiamare;
mi voltai: nessun altro volava piu con me.
Ancora mi sentii chiamare ed improvvisamente
qualcosa mi riportò indietro.
Trovai te Venere ad aspettarmi,
in abito di vento e profumata di rose;
e fu li' che vidi il tuo volto e assaporai il tuo profumo
D'improvviso un atroce dolore :
il morso del lupo mi richiamò dall'estasi.
Terribili furono poi le sue parole.
Da allora non trovo riposo,
e come spirito senza pace vago
per questo mondo ed altri mille
sperando che la traccia del tuo ricordo
nel mio sogno mi riporti a te.
©
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