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Introspezione 16 aprile 2013 · lettura 1 min · 2303 letture

Vuoto notturno

Maurizio Melandri 424 poesie pubblicate
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Muta é la parola imbastito il respiro come eco risuona la speranza nell'incalzante sciamare del dolore Il Vuoto cresce e s'espande come un vaso d'ambra gonfio di stelle come guardiano notturno sulla soglia dell'abbandono un messaggero senza sosta né alibi Vagano in lontananza le voci cosmiche s'accosta al petto l'esangue lamento dello spirito si consegna prigioniero al compromesso inconciliabile tra luce e tenebra E' la canzone preferita della Notte abbandonarsi al Vuoto .
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L'autore
Maurizio Melandri

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop

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Commenti (1)

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Elena Poldan16 aprile 2013

Quando scende la notte, s'inonda il vuoto dei nostri pensieri, delle nostre smanie, dei nostri dolori ed è una danza di ombre e sospiri, è la danza che sibila oltre cortine di finzione.