Sapor di primavera
Saverio Chiti
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Suoni e colori si perdono all’infinito
tutto è festa... e ovunque lo sguardo or si dilata
non v’è maschera che si celi
senza dell’altro avere carpito
il volto nascosto
dietro sembianza ancora trafelata
corrono come bimbi, gli innamorati
a perdifiato su e giù per l’amata strada
lanciando grida sull’ignara folla,
son come fiori del prato cui la corolla
rimane sempre ben salda ovunque li porti il vento
e la natura vada
nel tornar di primavera
è tutta una gioia qua attorno
se ne gusta il sapore dei caldi momenti
che ognuno di noi all’altro concede,
oggi faremo più tardi alle case ritorno
lasciando ai commenti ciò che ciascun vede
nell’incedere felice, quello svago bambino
nel pieno dei suoi ricordi mi è passato accanto
e con allegro vanto, mi ha fatto un inchino.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 aprile 2013
C'è soavità nel verseggiare dell'autore, una fonte rigeneratrice che coglie non solo le immagini e i colori, i suoni ma pure le armonie che con un inchino rendono omaggio al poeta di questa magistrale composizione.

