Era un buon giorno per morire
Hariseldom
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Era una bella giornata di sole
la prima di quella primavera
i pioppi lanciavano spore
e sembrava quasi la neve.
Era un buon giorno per morire
pensò l'imprenditore con aria smarrita
poi accese il suo televisore
e pulì le scarpe di lucido nero.
Era un buon giorno per morire
ma alla morte si va ben vestiti
la cravatta appena stirata
e il dirupo di sassi e rugiada.
Quella vita di latta e fandonie
di brusche virate
di solitudini ardite
e poi solo il silenzio
perché i problemi ti fanno star solo.
Le spore sulla giacca marrone
residuo di un tempo migliore
sorridendo si lanciò verso le stelle
e il dirupo lanciava scintille.
Ma un sasso lo fece sbandare
e si ritrovò vicino a un cespuglio di more
per terra un asparago fresco
forse
c'era ancora tempo per vivere ancora
dopo una luna
magari un amore
dopo, dopo, c'è sempre un buon giorno per morire
ma quel giorno non era arrivato.
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Hariseldom
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