Cronache di niente
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
+ Segui

Scremato di volgarità è vero
ma avvolto tra il muro
screpolato della noia, come
ad aver perso ogni colore
Vostro Onore, ogni impeto
e piccola parvenza di una gioia.
Nascosto dal buio
di un perenne niente
restava assente il pensiero,
quasi indecente ed invidioso
delle ombre fugaci della gente.
Non so perché ho sparato,
ma è stato forte il boom
del vetro di un lampione
esploso e sbriciolato.
Certo non è stato per attirare
l’attenzione Vostro Onore,
come ho detto è stata solo la noia.
Letterato si, un tempo laureato,
disoccupato, abbandonato,
in giro senza fissa dimora.
Non ho una scusa, nel campo ho trovato
una pistola ed ho sparato.
Ti danno tre mesi disse un avvocato,
tre mesi con la condizionale perché
incensurato.
Amara riflessione, ho vinto senza cronaca
o diritto,
ritorno in quella nascosta via
con il conforto di un lampione rotto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
