Geologia banale
Come un vulcano
vecchio
che non ha più nessuna attrattiva
stanca
annoia
e non impaurisce neanche più
Ma lui ingurgita
reprime
mostra solo la parte più taciturna
ed innocua
si stanca
si annoia
e si impaurisce della sua stessa calma
del suo stesso silenzio
Ogni giorno si sente pieno
esausto
gonfio
ed è lì lì per eruttare il male
il disordine
l'eterno sciame di bisbigli intorno
il freddo dell'inverno
il caldo afoso dell'estate
Ogni tanto trema
si ricorda di esser vivo
spaventa
ma accenna anche un sorrisino
per gli sciocchi
per un qualunquismo emergente
ai margini degli orrori
rivoltati tutti in un mare
di fogna totale.
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli19 aprile 2013
Quanti vulcani tacciono e aspettano ... Una ribellione ben descritta e ben percepita!!
