Un giorno forse... me lo dirai

Lo so
che un giorno me lo dirai
quanto t’ho deluso
mi farai lo spelling
per ogni minuto
per ogni istante
spolpato dalle attese
con un filo di voce
mi racconterai
quanto buio hanno visto le tue labbra
quante volte hai cucito i polsi
per non svenarti di dolore
quante volte la mia ombra
ha attraversato quel tuo letto vuoto
me lo dirai
quanto avresti voluto scappare
da quel pozzo
da quelle notti
dalle ore sempre accese
dai rovi
che t’hanno legato il tempo
mentre scrutavi l’orizzonte
oltre quella tua finestra chiusa
e io...
io con la mia lingua
che fustiga il passato
con le mie parole mai dette
che ora scrivo
su questo foglio riluttante
che le sputa
come un infamia
sulla gogna dei miei sogni
io
che non ho saputo amarti
per quanto invece t’amo
che non ho saputo nascere
quando il tuo cuore pregno
mi ridiede vita.
©
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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nemesiel18 aprile 2013
Si legge d'un fiato e lascia alla lettrice (si, alle donne) una domanda atavica a cui credo non ci sarà mai risposta... la maggior parte degli uomini sembra paura del proprio "sentire"...pigro a riconoscere, momenti, gesti, vissuti... offerti dalle donne che li amano... offerti, come è giusto che sia, senza nulla pretendere.
Patrizia Ensoli19 aprile 2013
Forse alcuni uomini hanno bisogno di attraversare il dolore per imparare ad amare, o forse ... hanno quella presunzione d'indipendenza che li porta a non lasciarsi andare ai sentimenti, come fosse segno di debolezza. Questa bella lirica mi porta a pensare; perché gli uomini se ne rendono conto sempre tardi? Ottimo spunto di riflessione, bei versi, dove l'autore si mette di fronte a se stesso con stile! !


