Sera balorda
E forse come tante
stasera
è una sera balorda...
di un Dio da pregare.
Vuota.
Inutile apparenza
anonima conchiglia
che trovi sulla riva
martoriata dal mare
che ne fa' ciò che vuole.
Niente la abita
se non un nulla cieco
invaso dalla sabbia.
Vuota.
Mentre fra terra e cielo
non delineo orizzonti
e persino il dolore
è già sale annerito.
E come tante questa
è una sera balorda
dove ridi di te
nell’ eco colmo di un pianto
che nemmeno ricordi.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (1)
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EnzoL21 aprile 2013
Un disegnare vuoto, solitudine e no sense, del tempo morto. Statica Ombra della vita ferma come sangue raggrumato. colpisce

