E pensare che...
E pensare che con amore
t’ho portata in casa mia,
a te riservato il posto da regina,
il più alto, il più comodo.
Ogni fragranza t’ho donato
Per riceverti negli occhi
nel naso nel palato,
abbiam parlato,
t’accarezzavo,
e tu, brontolavi per il caldo,
mentre invece
ad altri strizzavi l’occhio
a me non donavi
neanche uno sguardo
fino a che ormai deluso
t’ho scacciata,
maledetta caffettiera,
quando lo farai buono
il mio caffè?
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Commenti (2)
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Francesca Coppola27 marzo 2007
e bravo Cesare... dal finale inaspettato... l'inizio così struggente e poi una sonora risata nel finale! i miei!
Triste27 marzo 2007
fortissima... ti suggerirei la macchinetta del caffè... fa un caffè buonissimo! davvero!
