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Ribellione 20 aprile 2013 · lettura 1 min · 2275 letture

Lacrima acre della classe operaia

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Tra le sfumature del rosso s’innalza l’odore di cenere Cuori arsi nel lento svanire dei sogni angeli di scintille vestiti negli occhi le fiamme bruciano le nostre verità Accordi segreti di sovrani vampiri Tutta la gente come piccole gocce fiume in piena riversa nelle piazze affoga i vostri piaceri lacrima acre della classe operaia S’innalzan bandiere non più scordate le vostre malvagità verranno ghigliottinate
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L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (6)

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Duilio Martino20 aprile 2013

Son con te... e, pur essendo un uomo mite... non ho problemi ad ammettere che questo sistema "cosiddetto democratico" è la peggior dittatura POICHE' NON SI SA BENE MAI CON CHI PRENDERSELA... Sono per la GHIGLIOTTINA...(l'unica soluzione che da sempre i "Sovrani" temono).

Sara Acireale20 aprile 2013

Hanno portato l'Italia allo sfascio, dovrebbero vergognarsi... So con chi prendermela: con quelli che ho votato e a cui ho dato fiducia e che hanno tradito la classe operaia... E adesso che succederà? Una cosa è gia successa e cioè la fine della democrazia. Con dolore ho assistito allo sbando, allo spezzettamento e... per che cosa poi? Chi lo capisce il perché...Vorrei sbagliarmi ma mi sembra... l'inizio della fine...

Alberto De Matteis20 aprile 2013

Versi molto amari che inducono ad una seria riflessione su quanto sta succedendo in Italia.

Patrizia Ensoli21 aprile 2013

Amarezza in questi versi una ribellione condivisa e ben stilata ... E' chiaro il messaggio, basta con le parole... siamo un popolo DIMOSTRIAMOLO!!!

Fiammetta Campione22 aprile 2013

Una sentita ribellione che condivido pienamente, l'amarezza e la delusione ben espresse dall'autore, che con questi versi prende dolorosamente atto del fatto che il popolo è stato oramai abbandonato a se stesso.

Giacomo Scimonelli23 aprile 2013

una riflessione amara e condivisa che trova nella ribellione il massimo della espressività verseggiata con incisività... versi che condivido ed apprezzo