Lacrima acre della classe operaia
Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe
Commenti (6)
Son con te... e, pur essendo un uomo mite... non ho problemi ad ammettere che questo sistema "cosiddetto democratico" è la peggior dittatura POICHE' NON SI SA BENE MAI CON CHI PRENDERSELA... Sono per la GHIGLIOTTINA...(l'unica soluzione che da sempre i "Sovrani" temono).
Hanno portato l'Italia allo sfascio, dovrebbero vergognarsi... So con chi prendermela: con quelli che ho votato e a cui ho dato fiducia e che hanno tradito la classe operaia... E adesso che succederà? Una cosa è gia successa e cioè la fine della democrazia. Con dolore ho assistito allo sbando, allo spezzettamento e... per che cosa poi? Chi lo capisce il perché...Vorrei sbagliarmi ma mi sembra... l'inizio della fine...
Versi molto amari che inducono ad una seria riflessione su quanto sta succedendo in Italia.
Amarezza in questi versi una ribellione condivisa e ben stilata ... E' chiaro il messaggio, basta con le parole... siamo un popolo DIMOSTRIAMOLO!!!
Una sentita ribellione che condivido pienamente, l'amarezza e la delusione ben espresse dall'autore, che con questi versi prende dolorosamente atto del fatto che il popolo è stato oramai abbandonato a se stesso.
una riflessione amara e condivisa che trova nella ribellione il massimo della espressività verseggiata con incisività... versi che condivido ed apprezzo






