Vorrei che fosse Aurora
Antonella Scamarda
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Sono il chiaroscuro alla penombra
dei tuoi occhi.
Riverbero il nero dal ridosso della
tua pelle
quando nasconde il mio cuore che
si scalda.
Sono la macchia grigia sugli strapiombi
della tua mente.
Contorco il passo del tuo instabile
cammino
sulla terraferma del mio tempo.
Sono l'ombra nella dissonanza della
tua bocca.
Bevo i singhiozzi che cola il tuo
palato
nelle mie corde sfaldate da un
querulo silenzio.
Sono l'oscurità che si ammala
nella notte
l'iride compassionevole del tuo Cielo
che si spezza
sulle mie rovine sorridenti.
Sono il buio delle parole sbagliate
che legge il vento
per raccontarti quello che, appena, riesco
a sognare ...
Trafiggermi vorrei di tanta
luce
della tua strale vorrei morir
d'Aurora.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Rita Minniti21 aprile 2013
Versi che tagliano in due l'aria tanto sono belli. Malinconia che commuove, tristezza che come lama di coltello trafigge il cuore. Ogni verso trasuda di pensieri profondi che vanno abbandonandosi man mano a una rassegnazione che duole, a un tormento che lascia amarezza. Sentirsi di non "essere" fa male, ed essere quello che non si vorrebbe per la persona amata, ancora di più. Eppure è un'anima sensibile a scrivere, a pronunciare queste parole così toccanti che, non può non essere... ma è e lo è anche immensamente!

