Ama il prossimo tuo
Giorgio Lavino
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Non sono aria
che non fa rumore.
Sono spiffero che si vede
e che cerca gioia ma spesso
precipita dal monte.
Eppure non mi ami
tu che adori la luce
che per te c’è
ma non si vede.
Tu che adori
l’uomo buono
che non è mai comparso.
Lo spirito che salva
ma non ha i gesti della carne.
Segui
le orme di chi c’è.
Accarezza me
che sono solo.
Abbraccia me
che sento freddo
Coccola me
che piango.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Duilio Martino21 aprile 2013
Cercare Dio nel buio...è molto più semplice lì trovarlo. Bellissime riflessioni!

