Non so come scriverla a titolo
Maledetta farfalla di plastica che ti chioda il braccio al letto
stramaledetta saccatestaingiu che gocci linfa rossa e ti fondi
nel suo sangue che penso piccolino come te
fra il cioccolato e la frutta candita sopra il comodino
orsacchiotto nasorosso può ancora forse
forse farti sorridere
e far festa...
o più in là, la bambina polacca con la treccia, che ancora
succhia al biberon e ti manda tanti bacini a schiocco
con la bocca
forse, se potesse entrare una fatina tutta gialla e volasse
tutto il tuo dolore con lei via
via dalla finestra per diventare una enorme luna rossa
e navigare sopra un mare che non c'è
forse
saprei portarmi a casa notti meno fottute così come ora sono:
dilatate in paurespasmi a ingoiare terrori sonnambuli
oh, poter tornare come prima e saper sorridere con tutti i denti
ma tu sei sempre lì, immobile
stretta fra Erinni invisibili (vi scovassi, maledette, vi ucciderei
a una ad una. Tutte. Tutte!)
ma non vi so
so solo che ti lottano per trascinarti chissàdovelontano,
per sempre via da me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
