Tuttimodi

Vedo le schiene degli animali
Vedo le schiene degli uomini
e sul marciapiede della pioggia parlottano tra loro.
Tuttimodi,
Ho i millepiedi ai piedi e sono lento e sporco
come a volte
il colore nero lo è sul giallo chiaro di Luna.
Mi brucio e vomito tutta la voglia che ho di piangere per te,
che sai di latte acido
ma se vuoi, mi suoni la nota più bella delle giornate.
La mia faccia
Le tue labbra
mulinano le braccia per baciarsi di petto.
Alle sei verso sera corro senza sei ma tanto fiato
e sai cosa penso?
Che ogni succo della vita lo voglio succhiare come quando succhio te.
Tuttimodi,
sono modi di amore
sono modi di notti a dormire
sono modi e borse sotto i tuoi occhi
sono modi e musiche senza ritmo del mattino
sono modi e storie di gente insecchita
sono modi per stringerti all'angelo che avevi perduto
sono modi per un rondò di tutte le razze del Mondo
sono modi così lontani per morire così vicino.
Sono sparso e disperso
E l'universo è la mia veduta sul nostro pacifico
E il cielo
è la mia panna di aspirazione...
Aspiro
per vedere le vene che acciuffano gli angoli dell'organismo animale ed umano.
A venire mi arrendo,
Ad andare mi testo in tua libertà
e se non hai mai creduto nei campanelli di ogni luogo,
parla a ritroso e prosegui nell'igiene della tua mente.
Tuttimodi,
sono modi per virare al vento
voltare la schiena
e aprire una bottiglia per dormire dentro un tuo sogno di allora...
Quando facevi il pieno di personalità e amore.
©
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