Il lupo e la barca
Gabriele L
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E la piccola barca si staccò dalla banchina.
Ruppe le cime che la legavano a terra,
anche quelle più forti
e si fece sospingere al largo da una nuova brezza,
salutata da persone piangenti,
persone insicure
persone egoiste
e dal lupo solitario.
Volse lo sguardo all'orizzonte
e vide la fine del mare,
calmo, laggiù, lontano
mentre nuove Indie erano la sua meta.
Il lupo si leccò le ferite,
volle salire sul monte più alto
e la guardò finché lenta,
non scomparve dalla sua vista.
Dietro di lui il bosco,
era tornato ad essere
la sua vecchia casa di sempre
e l'odore di umido gli invase gli occhi.
Non aveva ancora imparato come si faceva,
eppure era un lupo vecchio,
conosceva i rischi di uscire dal bosco
ed esporsi.
Credeva che quella barca
l'avrebbe portato lontano,
credeva che avrebbe vissuto
una vita diversa, migliore.
Ma si rese conto che l'unica barca
che poteva permettergli un viaggio simile
poteva costruirsela soltanto da solo,
con il muschio, i funghi, e un amore vero.
Ululò forte di rabbia e dolore,
guaì, ringhiò,
e poi si volse verso il bosco
e lento sparì tra la pioggia.
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