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Sociale 27 aprile 2013 · lettura 1 min · 2325 letture

Piccolo nomade

Paola Vigilante 219 poesie pubblicate
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Ti ho osservato a lungo in braccio a tua madre, piccolo nomade. Un visino così indifeso e spaventato come se nel tuo pensiero ti domandassi dove fossi capitato. Tua madre ti portava come un fagotto, né dolcezza, né amore nei suoi gesti, e mentre ti trastullava con tuo padre litigava. Tu guardavi entrambi, prima uno poi l’altra, quasi a cercar una parola di conforto che facesse tornare un sorriso sul tuo bel viso... invano. Ti avrei voluto stringere a me, mi hai lasciato addosso una sensazione di impotenza per non poter far nulla per poterti tranquillizzare. Impotenza, solo impotenza... nel guardarti andare verso il tuo futuro senza un domani, senza pietà.
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L'autore
Paola Vigilante

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave

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Commenti (6)

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Giacomo Scimonelli27 aprile 2013

un'impotenza che si tocca con mano e che lascia un segno per tutta la vita... ci si sente così inutili alcune volte che le sensazioni che ne nascono si incidono nel cuore e nella mente e esporle poi così in maniera incisiva in versi di Poesia libera il proprio Io... emozionante Poesia

Un quadretto poetico che lascia trasparire estrema sensibilità e dolcezza, un proiettarsi intenso ed empatico nel microcosmo indifeso e abbandonato di chi ultimo tra gli ultimi vive passandoci accanto quotidianamente ... uno sguardo attento e delicato che diviene sconcerto e richiamo implicito contro ogni forma di indifferenza e intolleranza ... molto sentita

L
Laura Di Vincenzo28 aprile 2013

Lasciarsi coinvolgere dalla sofferenza altrui ed in particolare da un bimbo indifeso lascia quel sapore amaro che arriva sino al cuore, sapore di impotenza nel poter fare qualcosa per alleviare quello stato di disagio... questi versi mettono in luce una realtà che indigna ...ben descritta dalla nostra autrice. Molto apprezzata.

Cinzia Gargiulo3 maggio 2013

Solo un'anima sensibile non resta indifferente a ciò che le capita intorno ma, anzi, si lascia coinvolgere al punto tale da sentirsi impotente dinanzi ad un bambino che si vorrebbe proteggere dai suoi stessi genitori... Versi intensi e penetranti, molto apprezzati.

Angela Rainieri9 maggio 2013

E proprio vero ci sono immagini di vita quotidianà che ci toccano profondamente per i sentimenti che riescono a trasmetterci oppure per l'immane senso di impotenza con cui ci lasciano... Toccante e profondissima lirica, pregna di profonda sensibilità. Bellissima e tanto condivisa.

carla composto8 giugno 2013

piena di dolcezza e tanta sensibilità questa stupenda lirica scritta da valente poetessa che sa ben trattare temi forti...