Percorso sentito
E' la mano che ti blocca
un brandello di stoffa
tra le dita incerte e certe
A supplicarti di rimanere
inginocchiarmi per pregarti
colpirti e chiederti ancora perdono
confonderti ed aggredirti.
E' la bocca che ti cerca
ispeziona il tuo sapore
studia il tuo tepore
misuratore della tua voglia
a tratti consapevole
in attimi bandita
per un amore congelato e sbagliato.
Sono le cosce
che tenere rimangono
ma adultere e volgari diventano
obbediscono al diavolo
e imprecano cieli e nuvole
per tenerti saldo
e sentirti ancora
dentro l'anima ossuta
che di fiato e sospiri si nutre.
E' il corpo
che come argilla
si posiziona sul piano
e lentamente scivola nelle fessure
indurendosi come cemento.
E' sangue
che pulsa
ad ogni tuo richiamo
frazionato nel silenzio
rilegato come un libro
lo senti scorrere con il tuo
che brama di passione
lento e possente
scende
e fuoriesce come musica infernale.
E' il letto
di umide lenzuola
complice
nostro ostaggio
che dimenticherà presto
il nostro pestaggio.
©
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