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Riflessioni 27 aprile 2013 · lettura 1 min · 1770 letture

La terrazza era il mondo

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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il salice in giardino fantasticava di notti rubate e d’ombra fresca a ripararci la ringhiera, gli scalini viavai di scarpe – presto!... la terrazza era il mondo noi i sovrani da lì: profluvio di spighe e papaveri sorvegliati da scampoli di chiese grandinate di stelle facevano a gara con le lucciole nelle sere d’estate profumate di muschio il respiro rendeva grazie vedendo la notte inciampare nell’alba
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ricordi...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (7)

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carla composto27 aprile 2013

quando bastava poco ...una terrazza e due cuori sovrani del mondo... versi delicati ricordi profumati una chiusa dolcissima... sempre un piacere leggere queste splendide liriche...

Emanuele Strada27 aprile 2013

Parole di ricordi e di freschi riferimenti alla natura vissuta nell'attenta osservazione in quel clima che nelle sere d'estate restituisce un senso di gratitudine, complimenti all'autrice per questa meravigliosa poeia.

Donatella Pezzino27 aprile 2013

Ricordi colmi di dolcezza ci guardano ancora da quel cielo stellato, fantasticando sui nostri anni migliori, quando da una semplice terrazza ci sembrava di guardare il mondo intero.

Giacomo Scimonelli28 aprile 2013

ricordi che vivono nella mente e che riaffiorano per essere incisi per sempre... versi eleganti e scorrevoli... apprezzatissima

Sara Acireale28 aprile 2013

Ricordi di un passato lontano quando tutto aveva il sapore della favola, ci si sentiva sovrani di un regno composto da una terrazza da dove si dominava il creato... Durante le sere d'estate le stelle dal cielo, stavano a guardare sorridenti e sornione. Una poesia che mi ha fatto ricordare un mio lontano passato quando s'inventavano giochi e si sentiva un fresco profumo di natura...

EnzoL29 aprile 2013

fammia ggiungere, gran bei ricordi... un incedere delizioso in questi tuoi versi, così lucenti dolci. testo apprezzatissimo

Emanuele Martina30 aprile 2013

splendidi versi che scivolano tra emozione e dolcezza, matafore che si tramutano in ricordi e viceversa, sublime ed emozionante