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Sociale 28 aprile 2013 · lettura 1 min · 1983 letture

Piange il cuore

Agnese Iannone 183 poesie pubblicate
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Cala l'umore piange il cuore lacrime cocenti, sgorgate da occhi, che han visto lo spettro della miseria e umana sofferenza. Si veste d’oro e di diamanti la ricchezza, ostentando lusso e lussuria, mentre la povertà, vestita di miseri stracci langue tra stenti e privazioni, odiando l'ingiustizia sociale. Volti di bimbi affamati... denudati, a una tragica fine inchiodati come Cristo in croce, parlano senza voce, reclamando il sacrosanto diritto a una vita di dignità. Il potere dell’ingordigia, poco o niente fa per tanta gente, colpita da una sorte infame, destinata è a morire di fame. Al vento dell’indifferenza si sussurrano parole e promesse lusinghiere di giustizia e solidarietà, scaturite da un cuore di pietra, senza pietà e carità. Piange a dirotto il cuore se gelido è l'amore.
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L'autore
Agnese Iannone

M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te

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Commenti (2)

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Sara Acireale28 aprile 2013

Un mondo non può essere ritenuto civile se ancora un quarto della popolazione mondiale muore di fame e di stenti... Ci sono bambini che non conoscono l'infanzia, che non hanno acqua e cibo e i loro arti sono magri come stecchini, il loro ventre è gonfio e muoiono ogni giorno... La loro breve vita è stata soltanto sofferenza e orrore mentre nel ricco occidente si parla di diete e obesità...Dovremo VERGOGNARCI, anche soltanto per il fatto di avere dimostrato indifferenza...

Paola Vigilante28 aprile 2013

Il titolo della poesia racchiude in gran parte quello che si prova di fronte al problema della povertà dei nostri fratelli più deboli e sfortunati. Piange proprio il cuore a vedere certe realtà, lontane geograficamente, ma così vicine a livello emozionale. Naturale è il porsi domande rispetto al perché ai nostri giorni esistano ancora dislivelli così forti tra chi accumula ricchezza in maniera sproporzionata e chi non sa cosa mangiare. Ci si domanda cosa poter fare e perché troppo spesso si assiste alla totale indifferenza che non fa guardare al di là del proprio interesse. Versi sentiti e condivisi e che lasciano un gran senso di impotenza.