Piange il cuore

M’ è sempre piaciuto, fin da piccola, leggere più che scrivere. Ho passato buona parte della mia vita ad insegnare nelle Scuole Elementari in vari comuni della provincia di Salerno e Napoli. Attualmente sono in pensione. Solo in tarda età, per caso, mi sorpresi a scarabocchiare versi, mentre ascoltavo una lezione di te
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Un mondo non può essere ritenuto civile se ancora un quarto della popolazione mondiale muore di fame e di stenti... Ci sono bambini che non conoscono l'infanzia, che non hanno acqua e cibo e i loro arti sono magri come stecchini, il loro ventre è gonfio e muoiono ogni giorno... La loro breve vita è stata soltanto sofferenza e orrore mentre nel ricco occidente si parla di diete e obesità...Dovremo VERGOGNARCI, anche soltanto per il fatto di avere dimostrato indifferenza...
Il titolo della poesia racchiude in gran parte quello che si prova di fronte al problema della povertà dei nostri fratelli più deboli e sfortunati. Piange proprio il cuore a vedere certe realtà, lontane geograficamente, ma così vicine a livello emozionale. Naturale è il porsi domande rispetto al perché ai nostri giorni esistano ancora dislivelli così forti tra chi accumula ricchezza in maniera sproporzionata e chi non sa cosa mangiare. Ci si domanda cosa poter fare e perché troppo spesso si assiste alla totale indifferenza che non fa guardare al di là del proprio interesse. Versi sentiti e condivisi e che lasciano un gran senso di impotenza.


