L'occhio del serpente

L'erbe verdi piegate al vento
sono
le mie labbra
nella distratta aurora,
amano e ancora
baciano
nel silenzio.
L'occhio del serpente non segue
più la luna,
e le prigioni di notte,
sono lapidi
sul cuore.
Lascia ora i tuoi luminosi istanti
alle tenere voglie di primavera,
vedi la terra
sorride e piange di rugiada, ancora.
Dammi ora la tua mano
che è ancora lungo il mio cammino,
e non ho scarpe, per attraversarti ancora
dammi la tua mano,
ho freddo
il freddo,
del mio sole.
©
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Commenti (1)
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Caterina Tagliani29 aprile 2013
...Non ho scarpe per attraversarti ancora... davvero molto bella, complimenti
