Desideri sventrati

C'è un vuoto colmo di meraviglia quando sei essenza, poiché contiene un profondo senso di gioia, che come soave melodia, fa vibrare sottilmente ogni atomo dell'essere. "A volte malinconica, sempre sorridente, mi trovo in quel punto tangibile dove l’alba e la notte si raccontano a suon di chiarori di Luna." Scriv
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Un sentirsi dentro una realtà che per parte è estranea dalla propria natura. Sentirsi immersi in un mare che a volte diviene freddo e quell'onda calda che prima travolgeva riflette un sole spento... Momenti che il quotidiano ci offre tra le possibilità del giorno e spesso si camuffano dietro pallide illusioni che poco ci attraggono, ci slanciano, così restiamo come galleggiando nell'attesa di qualcosa che realmente tramuti l'attimo. Qualcosa che ci trascini nella passione, che dia significato e sapore... qualcosa degno d'essere vissuto con tutta l'anima.
Riflessiva si, ma con profondità scandaglia l'animo ed è raffigurato un rivoltare il calzino con quello sbudellamento e sventramento di desideri che si vorrebbero esternare fuori per farci conoscere quanto è bella l'anima della poeta. Una bella poesia proposta da una penna con grafite, come anima, dentro il corpo seppur bello legnoso, come una matita.
Spietato è il vento che rimanda tempesta... quasi a dire che dal vuoto in cui si trova la propria pace si è catapultati nuovamente nelle torbide speranze della vita... e la solitudine espressa nello sfamarsi della propria nudità...caratterizza ancor più l'attesa... nella consapevolezza che oramai ogni Alba sembra sempre la stessa... in fondo!


