Infida, spietata occultatrice
Infida, spietata occultatrice
M’hai rubato il mondo
M’hai costretta nel profondo
Dove, marcata cicatrice
Funge da unica forza motrice
E brucia
Al pensier ridondante
D’un solo secondo
Seppur devastante
Un’eternità
Quando ti concedesti
E assumesti sembianze di pura maestà.
E mi baciasti
Il tenero bacio
Le tue morbide labbra
Adagiate alle mie
M’hai maledetta tra oscure magie.
E crei, distruggi, riprendi ed assolvi
Ciò che dai, poi lo togli.
Pura follia
imperfetta sintonia
Rimanesti per me un fiore mai colto
Misteriosa creatura
Quanto m’hai tolto
Meravigliosa sciagura.
E di te il desìo mi pervade
Splendida fonte
Cangiante camaleonte
Adatto ad ogni mia sete
Immagini liete
D’avaro splendore
M’hai concesso un misero assaggio
Del tuo immenso, puro candore
Un vero miraggio
Oasi di pace
Condanna d’un cuore ferito
Che non tace.
©
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