Pensieri notturni

Fermatevi davanti alla porta sconosciuta
segnata dall'enigma di pensieri indefinti
che cercano risposte disperatamente,
in attesa di uno spiraglio di speranza
che piano appare sempre più lontana,
luce affievolita dagli eventi di costumi corrotti.
Tutto era scritto nei segni del tempo che correva veloce;
verso gli eccessi, una corsa già tratteggiata, prevedibile.
Ma gli occhi brevi danno facile gioco, ai microcosmi dei poteri
divisi e in perenne dissenso come piante sterili, senza una goccia di umore
che non possono nutrire né dissetare i viandanti persi in questo tempo.
Ma non fermatevi davanti a quella porta sconosciuta
segnata dal lutto per la morte dei valori civili.
la strada a ritroso ora non è più percorribile.
Si aprono facili i viali dell'inganno,
delle menzogne, così plasmate da apparire vere.
Digntà venduta, umanità perduta già priva di senno.
Avidità di meschini figuri, mostruosità vendute per niente,
Uomini, vi sveglierete da questo sonno insano quando peseranno con dolore
quelle catene a cui con legerezza porgeste i polsi e il collo.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Francesco Rossi30 aprile 2013
In dissolvenza questo pensiero poetico che entra con forza nell'universo percettivo del lettore.
