Laudate sorella morte
Giorgio Dello
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Serpeggia impietosa
da angoli quieti di gente cenciosa
ai cuor in festa, bagnati di sangue
s'insinua e non distingue
non s'arresta,
è ferma come sfinge
del suo barcone lo sciabordio
l'orrore è alle porte
non v'è via di fuga
non c'è scampo
indifesi come l'ippocampo
or siediti di fronte alla morte
paura e agonia
son compagne di sorte
in quel luogo prescelto
e dimenticato da Dio
vedrai le tue esistenze
che siano liete o meste
spazzate in un sol colpo
da quella malefica peste
quella che s'insidia
che t'agguanta,
la morte è sorella
ha clonato una stella,
ecco l'inizio,
del suo macabro sfizio...
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
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