La cattiveria umana

Commenti (2)
Spesso mi chiedo perché questo prevalere della cattiveria. Perché l'animo umano è particolarmente spinto a quella parte che inficia ogni cosa... Forse lo spirito della lotta, della sfida, della supremazia, forse è il risultato di anni e generazioni di false ideologie che hanno fabbricato nel tempo e strutturato una base sbagliata a cui attingere nei momenti difficili... Dal dolore si dovrebbe imparare a non infliggere altro dolore... invece è il contrario. Individui e situazioni si ripetono e ripetono gli stessi errori sulla via della rivendicazione... Difficile uscire da questo cerchio speculativo, perché c'è sempre un ritorno d'interessi... che con la ragione "del poi" e del tempo scaduto... si riconsidera, magari anche ci si "converte".
Per nostra fortuna in questo mondo sballato prevale ancora su tutto la bontà di molti rispetto alla cattiveria di pochi; il fatto è che la bontà si nasconde nei gesti quotidiani, un semplice sorriso, una stretta di mano, una carezza, un atto di altruismo verso chi è in difficoltà, basti pensare al mondo dell'assocciazionismo sia laico che religioso, la cattiveria è sempre gratuita, un atto voluto e per questo si percepisce con virulenza condividendo appieno l'analisi che in versi la poetessa ha proposto al lettore.


