517 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Lilly C Arcudi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 30 aprile 2013 · lettura 1 min · 2847 letture

La cattiveria umana

Lilly C Arcudi 135 poesie pubblicate
+ Segui
Non è la morte a farmi paura ma la cattiveria che tutto divora. Uomini stolti vivono labili, agiscono crudeli in maschere ipocrite, con falsi sorrisi pugnalano cuori, come falsi amici e falsi amori. E quando per vincere l'inquietudine muovo incontro passi attenti, l'anima è sconfitta poiché già tradita, consapevole che non sarà la prima e neanche l'ultima volta. Come un moto perpetuo la cattiveria ruota a corrodere l'anima, a distruggere l'uomo, a finire il mondo.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Lilly C Arcudi
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle1 maggio 2013

Spesso mi chiedo perché questo prevalere della cattiveria. Perché l'animo umano è particolarmente spinto a quella parte che inficia ogni cosa... Forse lo spirito della lotta, della sfida, della supremazia, forse è il risultato di anni e generazioni di false ideologie che hanno fabbricato nel tempo e strutturato una base sbagliata a cui attingere nei momenti difficili... Dal dolore si dovrebbe imparare a non infliggere altro dolore... invece è il contrario. Individui e situazioni si ripetono e ripetono gli stessi errori sulla via della rivendicazione... Difficile uscire da questo cerchio speculativo, perché c'è sempre un ritorno d'interessi... che con la ragione "del poi" e del tempo scaduto... si riconsidera, magari anche ci si "converte".

Francesco Rossi1 maggio 2013

Per nostra fortuna in questo mondo sballato prevale ancora su tutto la bontà di molti rispetto alla cattiveria di pochi; il fatto è che la bontà si nasconde nei gesti quotidiani, un semplice sorriso, una stretta di mano, una carezza, un atto di altruismo verso chi è in difficoltà, basti pensare al mondo dell'assocciazionismo sia laico che religioso, la cattiveria è sempre gratuita, un atto voluto e per questo si percepisce con virulenza condividendo appieno l'analisi che in versi la poetessa ha proposto al lettore.