Il legno
Galleggio ancora, legno marcescente,
sull'acqua che mi scinde in particelle,
silente e smorto senza dire niente.
Mi guardano fallire in questo nuoto,
io che non ebbi né stalle, né stelle,
ma solo tra le fibre un cupo vuoto.
Io non mi guardo, per non farmi pena,
nel trasandato sciabordio dell'onde
e tutto attorno il mare si confonde
fino a farmi sentire una sirena.
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Commenti (1)
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Elena Poldan1 maggio 2013
Una prospettiva molto singolare per esprimere una propria sensazione. Spiazzante la chiusa.
