Cieli di ferro
Alessandra Calcinotto
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Mi sbatteranno dietro cieli di ferro,
nella rigogliosa città dei fiori;
qui, dove vige la lapidazione con i petali
e l'impiccagione sui salici in inverno.
È come camminare per i viali di pietra disossata,
con addosso spietati mantelli di magma
e respirare l'acre odore degli ormoni della terra.
Tu assembli pezzi di giocattoli rotti.
Io smantello la mia gabbia toracica.
Assestiamo pugni alla vita, nella città dei fiori;
appendiamo le forche come fossero panni puliti,
guadagniamo terreno sulla derisione.
Prima mi sdraio sul mio diametro suicida,
poi mi arrovello dentro questa vasca di latta.
Tu ripassi le mie coste con una saponetta:
è come sbriciolare i gradini di una cattedrale.
Le tue dita abbellite con gli anelli della condanna,
si arenano, si schiantano, mi sfigurano.
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L'autore
Alessandra Calcinotto
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